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martedì 17 luglio 2018

LA VERA GIOIA: COS'E' E COME PERSEGUIRLA



Una delle condizioni indispensabili per raggiungere il benessere è rappresentata dalla “gioia”. Essa è uno stato dell’essere, un sentimento che ci permea con un sottile ma potente senso di pienezza. Ma come si ottiene la gioia? Nella nostra società vige l’errata concezione che la gioia dipenda da un evento esterno, che probabilmente avverrà in un prossimo futuro. Deleghiamo la nostra felicità alla condizione che
si verifichi quell’evento, e una delle più grandi illusioni dell’uomo moderno consiste nel credere che raggiungerà la gioia solo quando avverrà una determinata cosa nella loro vita: un amore travolgente, una realizzazione professionale, un viaggio, un incontro significativo. Eventi destinati a rivoluzionare un’esistenza. Eppure è esperienza comune a molte persone provare una sensazione di disillusione e delusione quando l’evento tanto atteso si verifica, l’amore arriva ma dopo un primo periodo intenso e vitale il sentimento si affievolisce, subentra la routine e il rapporto diventa monotono e privo di vita, otteniamo il lavoro desiderato ma ci rendiamo conto che non ci soddisfa e appaga come credevamo, partiamo per un viaggio ma l’esperienza si rivela vuota ed inconsistente. Perché? Cosa manca?


La risposta è semplice: manca la “gioia”. Ma la gioia non si raggiunge. Non è una meta, un traguardo o un percorso. La gioia non deriva da ciò che facciamo. La gioia è “ciò che siamo”. È un sentimento che sgorga da dentro, dall’interno del nostro essere. È qualcosa che esiste in noi in forma latente, che va risvegliato. Come si fa a risvegliarlo? Uno dei mezzi più efficaci per risvegliare la gioia è “la presenza” rispetto al momento presente. Se l’amore che aspettavamo ci delude, il lavoro che desideravamo non ci soddisfa e il viaggio che avevamo tanto aspettato di fare si rivela vuoto e inconcludente è dovuto al fatto che non abbiamo vissuto tutto ciò con presenza. Non abbiamo goduto del qui ed ora, rimandando il momento in cui ci saremmo sentiti vivi. Abbiamo vissuto l’esperienza ad un livello mentale, alimentando quel fastidioso brusio di sottofondo che alimenta sentimenti, sensazioni ed emozioni scomode, allontanandoci dal momento presente. Non può esserci in un simile modo di vivere perché cosi facendo continuiamo a posticipare il momento in cui ci sentiremo realmente felici. Aspetteremo la prossima promozione a lavoro, cercheremo un nuovo amore, faremo un altro viaggio. E ancora la mente ci porterà lontani da lì, dall’esperienza che stiamo vivendo nel presente. Ci allontanerà dal “qui ed ora”.


Non c’è altro modo per sviluppare la vera gioia che attraverso la consapevolezza del presente. Lo sforzo costante, momento per momento, durante la nostra giornata, di vivere il presente offrendogli tutto il nostro essere e la nostra attenzione, è il modo più corretto di vivere. Può darsi che il presente sia noioso e insoddisfacente, che lo rifuggiate perché troppo doloroso per voi, per cui estraniarvi da esso può essere un rimedio per allontanarvi dalla sofferenza, dal tedio e dalla frustrazione, ma io vi chiedo: questa strategia ha mai funzionato? Siete mai riusciti ad essere felici tramite l’atteggiamento di negare e rifuggire il presente? Può darsi che abbiate una fase iniziale in cui vi sentite protetti e sicuri, ma nel lungo termine la vita vi porterà nuovamente a dover affrontare quella mancanza generata dalla vostra assenza rispetto al momento presente. Ogni volta che lasciate che la mente si impadronisca di voi, state coltivando la vostra infelicità.


Una potente e semplice pratica per sperimentare la vera gioia consiste nello sforzo quotidiano e costante di ricondurre l’attenzione al momento presente. Ogni volta che la mente comincia a vagare incontrollata tra i ricordi del passato e le preoccupazioni per il futuro, siate consapevoli di ciò che sta avvenendo dentro di voi. Tornate al qui ed ora, aiutatevi con il respiro,oppure portate tutta la vostra consapevolezza ad uno dei vostri sensi. Ogni volta che la mente fugge dal presente, siate consapevoli di quel pensiero, osservatelo senza giudicarlo, e ritornate al presente. In questo modo l’esperienza che prima consideravate noiosa e frustrante, si rivelerà divertente e piena di vita. E la gioia finalmente si manifesterà in voi. Una gioia incondizionata, che sgorga da dentro. Non dipende dall’esterno, da ciò che avviene fuori. È dentro di voi,come parte fondamentale del vostro essere. E determinerà ogni cosa che fate. La gioia non dipende da “cosa” ma da “come” lo fate.
Siate consapevoli. Siate presenti. Siate gioiosi.









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